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Mantova Cronaca Scuola. Cts detta le regole per il rientro a settembre. Mascherine dai 6 anni, distanziamento e orari scaglionati

Scuola. Cts detta le regole per il rientro a settembre. Mascherine dai 6 anni, distanziamento e orari scaglionati

Lascia un commento | Tempo di lettura 214 secondi Mantova - 29 May 2020 - 10:16

(Fonte Ansa) Decise e annunciate le misure per il rientro a settembre degli studenti che il Governo e il ministero dell'Istruzione hanno ricevuto dal Comitato tecnico-scientifico. Tra i provvedimenti che i ragazzi dovranno adottare, l'osservanza della  distanza interpersonale di un metro, mascherina, per tutti, dopo i sei anni di età, scaglionamento dell'orario di ingresso e delle entrate; nessuna prova delle febbre per entrare a scuola, ma se si avrà 37.5 gradi di temperatura si dovrà restare a casa. Le principali novità del DL Scuola a questo link

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/05/28/le-novita-del-dl-scuola-dalledilizia-alle-iscrizioni_7ae9a737-0531-4979-8593-488be96a1070.html

Per il Ministro della Salute Roberto Speranza "L'uscita da questa emergenza, come abbiamo sempre detto, deve diventare una straordinaria spinta per migliorare il sistema di Istruzione e per promuovere l'innovazione didattica". Secondo Agostino Miozzo, coordinatore del Cts, "quello fatto per la scuola è stato un lavoro impegnativo, che ha l'obiettivo di conciliare il contenimento del rischio di contagio con il recupero della normale attività per studenti e lavoratori del mondo dell'Istruzione". Ecco le principali indicazioni: il distanziamento fisico, le misure di igiene e prevenzione sono i cardini del documento. Previsto il distanziamento interpersonale di almeno un metro, considerando anche lo spazio di movimento. Questa distanza andrà garantita nelle aule, con una conseguente riorganizzazione della disposizione interna, ad esempio, dei banchi, ma anche nei laboratori, in aula magna, nei teatri scolastici.

Si passa a due metri per le attività svolte in palestra. Il consumo del pasto a scuola va assolutamente preservato, spiega il documento, ma sempre garantendo il distanziamento attraverso la gestione degli spazi, dei tempi (turni) di fruizione e, in forma residuale, anche attraverso l'eventuale fornitura del pasto in "lunch box" per il consumo in classe. Andranno limitati gli assembramenti nelle aree comuni. Saranno valorizzati gli spazi esterni per lo svolgimento della ricreazione, delle attività motorie o per programmate attività didattiche. La presenza dei genitori nei locali della scuola dovrà essere ridotta al minimo. Sempre per evitare il rischio assembramento, saranno privilegiati tutti i possibili accorgimenti organizzativi per differenziare l'ingresso e l'uscita delle studentesse e degli studenti, attraverso lo scaglionamento orario o rendendo disponibili tutte le vie di accesso dell'edificio scolastico.

C'è chi le nuove regole le ha contestate, si tratta di tanti educatori, insegnanti, genitori e cittadini che si sono riuniti nel movimento La Scuola Che Accoglie. Il gruppo ha sottoscritto il Manifesto per la Scuola che è stato inviato il 25 maggio ai ministri. "Abbiamo il dovere di riaprire le scuole al più presto e di difenderle con coraggio dal distanziamento dei bambini e dei ragazzi e dall’abuso delle tecnologie a discapito delle relazioni umane" scrivono gli educatori e gli insegnanti del gruppo che ha referenti in tutti i territori.

"La didattica a distanza, anche se utile, non può avviarsi a divenire strutturale prevaricando sulla didattica in presenza, la sola che possa garantire le relazioni interpersonali necessarie alla crescita umana e cognitiva degli studenti.
Digitalizzare gli istituti scolastici con banda ultralarga non rappresenta una seria proposta formativa per il nostro paese. Servono investimenti straordinari e coraggiosi per aumentare su tutto il territorio nazionale gli spazi da destinare all’istruzione e il numero dei professionisti dell’educazione". Il documento integrale al link allegato:
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