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Mantova Cronaca Don Angelo Bisi sollevato dall'incarico per aver difeso la Verità del Vangelo

Don Angelo Bisi sollevato dall'incarico per aver difeso la Verità del Vangelo

Lascia un commento | Tempo di lettura 150 secondi Mantova - 03 Feb 2019 - 18:43

Sollevato dall'incarico per aver difeso la Verità del Vangelo. Don Angelo Bisi parroco di Motteggiana nominato da monsignor Roberto Busti, non potrà più occuparsi della parrocchia di Villa Saviola di cui era amministratore.

La notizia della sua sospensione è stata annunciata domenica 3 febbraio durante la messa delle 9,30 da don Paolo Gibelli, parroco di Suzzara che farà le sue veci. A prendere la decisione è stato il vescovo di Mantova, monsignor Marco Busca. Un pressing cominciato il 14 febbraio del 2018, giorno delle Ceneri, quando la Diocesi lo aveva informato dell'intenzione di toglierlo dalla parrocchia di San Michele Arcangelo. Per giustificare tale decisione era stato incolpato di avere sbadigliato durante un funerale e di essere arrivato in ritardo a delle messe poi era partito il mobbing per esonerarlo da diversi impegni che piano piano gli sono stati tolti.

La verità è che don Angelo è un prete tradizonalista: ad esempio sul concetto di "famiglia" ha sempre sostenuto che essa è composta da papà, mamma e figli e non da due papà o due mamme. Per la Diocesi sarebbe una posizione troppo vicina al Vangelo che va in contrasto con la visione che hanno i giovani. A Villa Saviola Don Angelo gestiva, senza alcun problema, il gruppo formato da 30 ragazzi formatosi proprio grazie al lavoro del sacerdote ma che gli è stato tolto e affidato a don Paolo Gibelli, ritenuto più idoneo e diplomatico. L'occasione si era presentata in estate quando erano sorte alcune divergenze fra il sacerdote e alcune volontarie del Grest le quali si erano rivolte a Gibelli che le aveva appoggiate. Una mossa, quella del collega, valutata da don Angelo scorretta e che aveva aperto delle incomprensioni e lacerazioni.

“Per sollevare un parroco la suo incarico occorrono prove che attestino che quel sacerdote ha commesso fatti molto gravi come ad esempio l'aver rubato, l'aver scandalizzato, l'aver una morosa. Tutte cose che non mi riguardano” dice sereno don Angelo.

Poichè il suo scopo è essere al servizio della Verità del Vangelo è pronto a difendersi davanti la Sacra Rota e anche a denunciare chi lo vorrebbe danneggiare. Di sicuro don Angelo non firmerà le sue dimissioni “Va contro la mia dignità e andrei ad avallare accuse ipocrite che ritengo anzi delle calunnie” spiega il sacerdote. “Sto lottando non per difendere un posto da parroco ma i valori cristiani. E la circolare del Vescovo che annunciava l'apertura della comunione ai divorziati e ai risposati io non l'ho letta in chiesa". Il prete disobbediente si è infatti rifiutato di divulgare ai parrocchiani un documento che fra i cristiani suscita dibattito e che non lo trova d'accordo.

 

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