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Mantova Cronaca Inchiesta Bibbiano. La psicologa Fedica Anghinolfi invitata a Mantova nel 2018 per parlare di affido Lgbt

Inchiesta Bibbiano. La psicologa Fedica Anghinolfi invitata a Mantova nel 2018 per parlare di affido Lgbt

Lascia un commento | Tempo di lettura 336 secondi Mantova - 03 Jul 2019 - 07:51
Alcuni protagonisti dei fatti di Bibbiano, nella Val d'Enza, balzati alle cronache per un presunto traffico di bambini sottratti alle loro famiglie e dati in diversi casi in affido, sono conosciuti anche a Mantova. Lo scorso anno, proprio la psicologa Federica Anghinolfi coinvolta nell'inchiesta, arrivò in città invitata dal Comune, dalla provincia di Mantova e Arcigay La salamandra per tenere un incontro dal titolo: "AffidarSi, uno sguardo accogliente verso l'affido Lgbt" tenutosi il 18 maggio 2018 presso la Sala degli Stemmi di Palazzo Soardi. Un appuntamento inserito nel cartellone Pride 2018. Dopo i fatti di cronaca su questo episodio Eugenio Anceschi  ha presentato una mozione in consiglio comunale.
 
TESTO MOZIONE.
Premesso che,
in data 18 maggio 2018 si é svolto il convegno dal titolo “AffidarSi, uno sguardo accogliente verso l’affido LGBT”  che vedeva come relatori le seguenti persone:
Dott.ssa Paola Spadini Avv. del foro di Mantova;
Dott.ssa Federica De Cordova psicologa sociale e ricercatrice all’università di Verona; 
Patrizia Gamba ass. sociale Casa dell’affido Comune di Torino;
Dott.ssa Federica Anghinolfi - Responsabile serv. sociale integrato Unione Valdenza;
Dott.ssa Fadia Bassmaji, promotrice progetto AffidarSi e affidataria;
in data 27 Giugno 2019 dalle cronache giudiziarie abbiamo appreso con sgomento dell’arresto del sindaco  PD del comune di Bibbiano, Andrea Carletti, della custodia cautelare, di altre misure e delle indagini nei confronti di numerose persone, medici, assistenti sociali liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti accusati di  frode processuale, depistaggio, abuso d’ufficio, maltrattamento su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, peculato d’uso: secondo l’accusa, sarebbero state prodotte relazioni false per allontanare i bambini dalle famiglie e darli in affido, in alcuni casi, ad amici e conoscenti; avrebbero eseguito “Lavaggi del cervello” durante le sedute di psicoterapia ai minori, che sarebbero stati suggestionati anche con “l’uso di impulsi elettrici“: un sistema che sarebbe servito ad alterare “lo stato della memoria in prossimità dei colloqui giudiziari”, ma che ai bambini veniva spiegato come una sorta di “macchinetta dei ricordi”. Ma non solo: due casi di stupro avvenuti nelle famiglie affidatarie. Insomma, l’intero settore dell’affido dei minori a Reggio Emilia è finito sotto accusa nell’ambito dell’inchiesta “Angeli e Demoni” coordinata dalla pm Valentina Salvi. (Fonti giornalistiche);
tra gli arrestati figura altresì Federica Anghinolfi, definita da Il Resto Del Carlino  la “zarina degli assistenti sociali”, dirigente che, stando all’articolo di stampa, obbligava gli assistenti sociali a redigere e firmare verbali dove si attestava il falso sullo stato familiare o al contesto abitativo dei bambini, che poi decideva a chi affidare, influenzata tra l’altro dal suo attivismo nel mondo gay, per la lotta in favore dell’adozione alle coppie omosessuali, ma anche dai suoi intrecci sentimentali. E stabiliva pure a quali psicoterapeuti bisognava mandare in cura i piccoli una volta strappati dalle famiglie naturali. (Fonte “il resto del carlino”);
sempre tra gli indagati dell’inchiesta sugli affidi illeciti figura altresì il nominativo di Fadia Bassmaji (fonte reggionline); 
i due nominativi ora citati figuravano altresì fra i relatori del convegno tenutosi a Mantova nel maggio 2018 e sopra citato;
tutto quanto ora premesso, il sottoscritto consigliere 
Interroga il sindaco e l’assessore competente  per sapere:
- se in occasione del convegno erano state analizzate tutte le figure “professionali” che vi hanno partecipato; 
- come è stato scelto l’evento, chi lo ha presentato e in quale modo e presentando quali referenze dei relatori; 
- come vengano approvati i convegni che trattano tematiche che coinvolgono le famiglie e i minori, vista la particolare sensibilità che dovrebbe supportare la decisione della ammissione o negazione di un convegno di tal genere; 
- nel caso in questione, quale ruolo abbia avuto nel convegno l’associazione “ArciGay La salamandra” e quanti contributi siano eventualmente stati assegnati alla stessa per detto convegno, direttamente o indirettamente; 
- visti gli episodi accaduti a Bibbiano alla ribalta delle cronache in questi giorni, si chiede se  il Sindaco ritenga urgente ed opportuno illustrare al consiglio  in maniera precisa come funzioni il sistema degli affidi di minori a Mantova.
In attesa di urgente riscontro, porgo cordiali saluti.
 
Il caso scoppiato a Bibbiano non è un caso isolato ma diffuso in tutto lo Stivale: sono tra i 30 e i 35mila i minori che vivono in comunità e case accoglienza, in alcuni casi dopo essere stati sottratti alle loro famiglie. La storia dei piccoli reggiani plagiati è solo una delle numerose vicende dove il lupo si traveste da agnello. A cadere nella trappola tanti genitori che in un momento di difficoltà si sono rivolti ai servizi sociali, alcuni dei quali sono riusciti a mettere in atto le aberrazioni di cui la stampa parla da giorni. L’inchiesta Angeli e Demoni di Bibbiano (RE) è la punta di un iceberg esteso da nord a sud, da Milano a Torino passando da Bologna, Roma Napoli: una piaga viva e purulenta alimentata da psicologi, assistenti sociali, giudici, avvocati, esperti, politici e amministratori, medici e liberi professionisti, tutti attivissimi non solo ad alienare bambini e genitori ma anche a fare il lavaggio del cervello agli addetti ai lavori operativi in enti, onlus, ospedali, scuole fino alle parrocchie attraverso convegni, master universitari, corsi di formazione.
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