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Giornate del Fai: visite in 8 luoghi prestigiosi

Lascia un commento | Tempo di lettura 553 secondi Mantova - 07 Oct 2019 - 10:30

Tornano, sabato 12 e domenica 13 ottobre, le Giornate FAI d’Autunno, ottava edizione dell’iniziativa promossa dalla Delegazione FAI di Mantova, dal Gruppo FAI Giovani Mantova e dal Gruppo FAI Castiglione delle Stiviere, che vedrà l’apertura straordinaria con visite guidate a ben otto siti storici e culturali del territorio mantovano. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con i Comuni di Goito e Casaloldo. Prosegue anche quest’anno, infatti, il percorso di valorizzazione dei “tesori nascosti” nella provincia mantovana. Dopo Borgoforte e Gazoldo degli Ippoliti, i volontari FAI proporranno un percorso dedicato alle “Terre di Goito”, con quattro aperture straordinarie tra arte, religione e cultura contadina attraverso corti agricole, mulini, chiese, oratori e ville, e al territorio di Casaloldo, un “viaggio nel tempo” con al centro l’idea di storia, tradizione e identità.

Goito e il suo territorio hanno sempre avuto un’importanza strategica, sin dai primi insediamenti romani. Questa era una terra di confine, contesa nel XV secolo dai Visconti e dai Gonzaga, e sarà proprio a seguito della definitiva conquista nel 1453 da parte di questi ultimi che Goito vivrà un lungo periodo di splendore e ricchezza economica.

I luoghi scelti per queste Giornate FAI di Autunno vogliono proprio rappresentare le diverse anime di questo territorio: quella produttiva agricola, con il mulino di Massimbona (appartenuto ai Gonzaga e punto di riferimento per il piccolo borgo di Massimbona, luogo di passaggio grazie alla via Postumia e e al Mincio) e la settecentesca corte agricola Villa Bardellona, quella religiosa, con l’oratorio di Massimbona, fatto costruire grazie alle donazioni di Matilde di Canossa e dove sono tuttora presenti decorazioni del XIII secolo, e la Chiesa di San Pietro Apostolo nel centro del paese, costruita nel 1734 in stile barocco, conserva tele, tra gli altri, di Domenico Fetti e Giuseppe Bazzani. Infine, l’anima legata alla nobiltà e aristocrazia cittadina, che qui veniva a villeggiare, rappresentata da Villa Magnaguti, il “castello” di Cerlongo, antica roccaforte che mantiene inalterato l’impianto originale e che ospitò nientemeno che re Vittorio Emanuele II.

L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Goito e con la collaborazione dei ragazzi dell’oratorio, che daranno supporto ai volontari FAI nel condurre le visite guidate alla chiesa. Nella giornata di domenica, grazie alla collaborazione con Novagli Bike Team, tutti coloro che si presenteranno con il “passaporto FAI” potranno noleggiare gratuitamente una bicicletta in Piazza della Rocca a Goito, con la quale raggiungere le altre tappe nel comune.

 

Nell'ambito delle Giornate FAI d'Autunno, giunte alla loro ottava edizione, il Gruppo FAI di Castiglione delle Stiviere - Alto Mantovano sarà a Casaloldo e proporrà un itinerario dal titolo “Casaloldo: alla scoperta di sapori antichi tra mulini, santi, tortelli e teatranti”, itinerario che avrà al proprio centro l'idea di storia, tradizione e identità.

Un viaggio di andata e ritorno nel tempo e nello spazio, le cui radici affondano nelle storie di terre, nelle saghe gonzaghesche, nelle storie di gente laboriosa e orgogliosa della propria identità, nelle leggende e nei sentimenti genuini, nei ricordi di santi giovani e audaci e nelle memorie di teatranti.

Ad assistere questi secoli di storia fa da spettatore un placido mulino la cui ruota, mossa fin dal 1200 da una cascatella del Tartaro, scandisce la ciclicità del nostro viaggio ricordandoci che “la vita non è altro che una ruota” fatta di corsi e ricorsi storici.

Attraverso occhi nuovi e prospettive insolite i visitatori saranno accompagnati in questo viaggio dai volontari FAI alla scoperta di:

Corte Molinello (Località Molinello sopra): La Corte Molinello è una proprietà esistente dal 1400 costituita sin dall'origine da un palazzotto signorile con cappella gentilizia e da una congrua dotazione di terreno agricolo. Il fondo fu acquistato a metà del 1500 da Giovanni Antonio Aliprandi, zecchiere dei Gonzaga di Castiglione delle Stiviere e padre di Elena, la sfortunata moglie del marchese Rodolfo Gonzaga, fratello minore di Luigi, ucciso sul sagrato della chiesa di Castel Goffredo nel 1593 con un colpo di archibugio. Il fondo entrò in possesso del Collegio delle Nobili Vergini di Gesù - istituto fondato da Cinzia, Olimpia e Gridonia, le tre figlie di Rodolfo e Elena - non appena Maria Luigia (figlia di Elena e del secondo marito) fu accolta nel Collegio portando in dotazione lo stesso fondo. Nel 1645 le fondatrici del Collegio fecero erigere una Chiesa intitolandola allo zio San Luigi Gonzaga. La Corte divenne così residenza estiva delle Signore del Collegio che lo frequentarono fino agli inizi del 1900. Venne poi successivamente adibita a corte agricola, come testimoniano le costruzioni aggiunte per tale scopo.

Mulino del Molinello (Località Molinello sopra): sul torrente Tartaro è presente un mulino che alcuni documenti fanno risalire alla metà del '200 e che ancora oggi, con i dovuti aggiornamenti del tempo, è ancora attivo e funzionante. È il mulino che dà il nome alla borgata, Molinello, e comprende in un solo corpo la casa del mugnaio e la sala delle macine; in quest'ultima vi sono i due grandi macchinari costituiti da macine di pietra, impalcature in rovere, casseri e tramogge in ferro per la trasformazione del frumento e del grano in farina. Per far girare la ruota esterna di ferro del mulino, si sfrutta un piccolo salto d'acqua artificiale creato lungo il corso del torrente Tartaro. In occasione di Giornate FAI d'Autunno si presenta "Mulinér per un giorno”: un'esperienza unica in cui potremo scoprire come lavora un antico mulino, toccare il grano ed assistere alla trasformazione di questi piccoli chicchi in farina.

Teatro S.O.M.S. (via Roma, 8): il teatro della Società Operaia di Mutuo Soccorso si trova nell'area del vecchio castello di Casaloldo, non lontano dalla torre Casalodi. Presenta all'interno decorazioni e affreschi tipici del periodo fascista. Secondo alcune fonti, nel 1864 l'amministrazione comunale di Casaloldo concesse il proprio patrocinio e un sussidio di 100 lire a un gruppo di attori dilettanti al fine di completare il piccolo teatro che stavano allora erigendo. Quello stesso gruppo filodrammatico, su stimolo di Alceo Pastore, si trasformò, nel 1881, nel nucleo fondatore della locale Società di Mutuo Soccorso, trasferendo nel patrimonio di questa il proprio edificio teatrale. Dopo la Prima guerra mondiale, con l'avvento del fascismo, il Teatro S.O.M.S. fu chiuso e trasformato in granaio. In seguito il teatro riprese la propria attività e per un certo periodo fu adibito a sala cinematografica; normalmente vi si tenevano commedie e recite scolastiche e alcune feste di ballo.

A corollario della visita al Teatro sarà inoltre possibile visitare la torre di memoria dantesca del castello dei Casalodi: una fortificazione di origine medievale edificata per difendere il feudo dagli attacchi dei signorotti confinanti e proteggere la popolazione e i suoi beni.

I Casalodi sono ricordati da Dante nel XX canto della Divina Commedia insieme ai Bonacolsi. L’Alighieri infatti non conobbe i Gonzaga perché morì nel 1321.
«Già fuor le genti sue dentro più spesse
prima che la mattia da Casalodi
da Pinamonte inganno ricevesse» (Dante Alighieri, La Divina Commedia, Inferno, Canto XX, 95)

 

Appuntamento a Casaloldo

sabato 12 ottobre dalle 14:30 alle 17:30

e domenica 13 ottobre dalle 10:00 alle 17:30 orario continuato

L'evento gode del Patrocinio del Comune di Casaloldo e della collaborazione de:

Associazione nazionale combattenti e reduci; Associazione Casalodi; Avis Casaloldo; I giovani del futuro; Associazione Casaloldo Pulita; Venturieri del Lof; Associazione protezione civile Naviglio Canneto sull'Oglio O.n.l.u.s.; Polisportiva casaloldolese; Associazione culturale persone singolari; Associazione spazio famiglie e bambini; Ecomuseo tra il Chiese, il Tartaro e l'Osone

All’accesso di ogni bene sarà richiesto un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione. Per chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento sarà destinata eccezionalmente la quota agevolata di 29 euro anziché 39.

Chi desidera partecipare deve presentarsi al banco accoglienza entro gli orari indicati.

Al banco accoglienza e all’ingresso di tutti i siti saranno formate due file: una per gli iscritti FAI, che hanno accesso prioritario, e una per i non iscritti FAI.

Iniziative speciali per gli iscritti FAI

Durante la giornata di domenica 13 ottobre dalle 11.30 alle 14.30 presso la Corte Molinello sarà possibile degustare un piatto di tortelli DE.CO. fiori di verza.

Degustazione tortelli + bicchiere di vino: contributo a partire da € 5,00 per non iscritti FAI - € 3,50 per gli iscritti FAI

Spettacolo a chiusura delle Giornate FAI di Autunno

Domenica 13 ottobre alle ore 18:30 presso il teatro S.O.M.S., a chiusura delle Giornate FAI di Autunno, è previsto un appuntamento speciale: una Conversazione spettacolo di e con Giacomo Cecchin "Leonardo, un fallito di genio. Storie di errori e creatività" . Giacomo Cecchin sarà affiancato dal formatore Nicola Zanella e dall'attrice Mary Sandrini.

 

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