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Mantova Cultura e arte #mantovaneldettaglio: la targa dei benefattori degli orfanotrofi

#mantovaneldettaglio: la targa dei benefattori degli orfanotrofi

Lascia un commento | Tempo di lettura 221 secondi Mantova - 06 Apr 2019 - 10:29

Prosegue il viaggio di #mantovaneldettaglio: siamo in via Scarsellini. Nel porticato di entrata del palazzo dove oggi vengono ospitate alcune  aule universitarie si trova la targa dedicata ai benefattori degli orfanotrofi (in questo caso femminili) della città. Scolpiti nel marmo troviamo, in cima alla lista, il nome del Duca Federico Gonzaga, l'Imperatore Giuseppe II, Eleonora d'Austria, quello di vescovi e sacerdoti, importanti famiglie come gli Zacchè, i Benintendi, i Gobio, gli Zanetti, i Garatti, i Bonoris, i Castigloni i Bottoli, i Baroni, i Manbrini,  gli Avanzi, gli Zampolli.....

Breve storia degli Istituti Assistenziali a Mantova

Dopo la grande attenzione posta, tra il 1450 e la fine del ‘600, dalla famiglia Gonzaga al problema degli orfani, dei poveri, dei mendicanti e degli indigenti, che, però, non ebbe mai una soluzione efficace, si assiste nel corso della seconda metà del ‘700, ad opera di Maria Teresa d’Austria e del figlio Giuseppe II, ad una nuova impostazione della pubblica assistenza conseguente alla più generale riforma austriaca della Pubblica Amministrazione. Giuseppe II crea, infatti, quattro grandi enti controllati, in un primo tempo, dalla Regia Giunta delle Pie Fondazioni e dal 1786 dalla Regia Intendenza Politica di Milano: • l’Ospedale, già Ospedal Grande • l’Orfanotrofio maschile retto dal suo fondatore, Luigi Bulgarini • l’Orfanotrofio femminile, retto dal conte Luigi Cocastelli • l’Istituto Elemosiniere e Dotale (creato con i numerosi fondi dotali e lasciti di beneficenza) Nel 1782 vengono scelte come sedi dell’Orfanotrofio maschile e femminile rispettivamente l’ex convento di S. Lucia e l’ex convento di S. Maddalena unito al Pio Luogo della Misericordia. Nel 1787, con la fine del ducato di Mantova, anche il governo francese inizia a dare un nuovo assetto al sistema assistenziale. Il territorio viene diviso in dipartimenti e quello “del Mincio” ha come capoluogo Mantova. L’amministrazione di tutti gli Ospedali, Orfanotrofi, Luoghi Pii è concentrata in un unico organismo amministrativo: la Congregazione di Carità. Con la caduta dei francesi, la vigilanza sul sistema assistenziale (Congregazione di Carità) viene affidata alla Delegazione Provinciale (supportata dalla Congregazione Provinciale): • Orfanotrofio maschile, presso il convento di Santa Lucia • Orfanotrofio femminile, presso l’ex Ospedale della Misericordia • Monte della Pietà, in via Giustiziati • Pio Istituto Elemosiniere e Dotale, in Contrada Chiavichetta • Pie Case di Ricovero ed Industria (nella Casa di Ricovero erano ospitate persone incapaci di lavorare, mentre nella Casa di Industria vengono accolte le persone che erano in grado di svolgere ancora qualche mansione) La Congregazione di Carità perde la gestione dell’Ospedale ma acquista quella dell’Istituto Provinciale Garibaldi, fondato nel 1882 per proteggere i fanciulli e unificato nel 1890 alle Scuole Arti e Mestieri. La Congregazione di Carità viene soppressa nel 1937 e sostituita dall’Ente Comunale di Assistenza (ECA) che controlla: • Orfanotrofio maschile • Orfanotrofio femminile • Istituto Provinciale Garibaldi • Colonia Agricola “Vittorio Emanuele III” – Foresto (situata in località Foresto di Volta Mantovana, era stata creata per gli orfani dei contadini caduti nella Grande Guerra: i ragazzi ricevevano vitto, alloggio e insegnamenti sulle attività agricole) • Ospizio Marino e Alpino (inviava i fanciulli scrofolosi della città in località marine o alpine) Nel 1963 l’Orfanotrofio maschile viene intitolato Istituto Luigi Gonzaga e quello femminile Istituto Eleonora Gonzaga, mentre l’ente prende il nome di “Amministrazione Istituti Gonzaga ed Opere Pie annesse” ma tra il 1968 ed il 1975 vengono chiusi entrambi. Nel 1984, su proposta del Consiglio Comunale di Mantova, la Giunta della Regione Lombardia, stabilisce la fusione degli Istituti Gonzaga ed Opere Pie annesse all’Istituto Luigi ed Eleonora Gonzaga: comunità impegnata nel recupero dei giovani attraverso la socializzazione e il lavoro.

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