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Mantova Cultura e arte Segni 2020: 9 giorni, 300 eventi in presenza e online

Segni 2020: 9 giorni, 300 eventi in presenza e online

Lascia un commento | Tempo di lettura 867 secondi Mantova - 19 Oct 2020 - 10:08

Il Festival organizzato dall’associazione artistica e culturale Segni d’infanzia, promosso dal Comune di Mantova, patrocinato tra gli altri da Parlamento europeo e Commissione europea, Comitato Italiano per l'Unicef e Regione Lombardia, è sostenuto da MIBACT, Fondazione Cariplo, Dutch Performing Arts, Agenzia Nazionale per i Giovani, Fondazione Comunità Mantovana Onlus, Fondazione Banca Agricola Mantovana e Banca Monte dei Paschi di Siena, Ambasciata del Belgio, Reale Ambasciata di Norvegia, Ambasciata di Francia, Istituto Francese in Italia, Fondazione Nuovi Mecenati, Parco del Mincio, Tea, Farmo, Global Informatica, BPER Banca e diversi sponsor privati.

Intervista alla Direttrice Artistica Cristina Cazzola https://soundcloud.com/user-13508386/segni-2020

 

L'obiettivo di questa edizione - spiega Cristina Cazzola, direttrice artistica del festival - è scrollare la paura di dosso dai bambini e dai grandi. Perché abbiamo bisogno di tutta la nostra capacità di visione e di sogno. Vogliamo poter immaginare un futuro fatto di relazioni e di emozioni. Segni fa la sua parte realizzando un’edizione non limitata ma aumentata.” Un’edizione fra On e Off-line arricchita da SEGNI IN ONDA (segninonda.org), una innovativa piattaforma digitale progettata in collaborazione con esperti dell’età evolutiva che si propone come prototipo a livello europeo e spazio di ricerca per una fruizione artistica di qualità per le nuove generazioni. SEGNI IN ONDA permetterà a bambini e bambine e ai loro genitori, agli insegnati e agli studenti, a casa o in classe sulla Lim, di seguire il festival da tutta Italia, scoprendo che Mantova accoglie un progetto artistico unico in Europa, che dal vivo o on-line può rappresentare una nuova esperienza culturale, formativa stimolante e non scontata.

Un’edizione che ripone fiducia – continua la Cazzola - perché anche a questo dobbiamo rieducare le nuove generazioni, offrendo lo spazio on-line gratuitamente.” Per la sua XV edizione il festival che si è confrontato con una contingenza molto complessa per lo spettacolo dal vivo, ha messo in campo visioni e idee audaci e innovative, ma ha bisogno dell’aiuto di tutti per realizzarle e per garantire un futuro a SEGNI New Generations Festival. È nata così la campagna di donazioni L’onda la fai tu su segnidinfanzia.org/donazione attraverso la quale chiunque può dare il proprio contributo per la realizzazione della piattaforma segninonda.org, rendendola accessibile gratuitamente fino al 30 novembre.

Il festival non sarà solo on-line. Una selezione delle migliori produzioni internazionali e nazionali, in una grande festa del ritorno a teatro, animerà come ogni anno gli spazi della città dal 31 ottobre al 8 novembre grazie al sostegno di Comune di Mantova, MIBACT, Fondazione Comunità Mantovana, Fondazione BAM, Tea, Bper, che oltre ad altri partner e sponsor hanno confermato, anche in questo anno difficile, il proprio contributo alla realizzazione dell’evento, patrocinato tra gli altri da Parlamento Europeo, Unicef Italia e Regione Lombardia. SEGNI 2020 propone un totale di 300 eventi. Spettacoli, atelier, laboratori di cucina, teatro e danza, spazi di dibattito, incontri con artisti e autori che si svolgono nei luoghi della città, nei teatri e nelle sale allestite a capienza ridotta, nel rispetto delle misure di distanziamento, e mentre accolgono gli spettatori per la visione in presenza diventano anche set di riprese e di collegamenti come in un grande studio televisivo. La piattaforma segninonda.org ospita spettacoli in streaming e on demand, podcast, interviste, webinar e diversi materiali di approfondimento, tutti con una conduzione affidata al gruppo di

adolescenti mantovani appassionati di cultura, i TEEN Ambassador dell’omonimo progetto europeo coordinato da 5 anni dall’associazione Segni d’infanzia.

La piattaforma è solo uno degli strumenti per restare connessi in questa edizione “nella pancia della balena” che si aggiunge all’APP Segni Festival e alla radio digitale, nata nel 2019, Ang InRadio Mantova #EcosistemaCulturaleEuropa collegata al network nazionale di Agenzia Nazionale per i Giovani che rinnova il sostegno al progetto. La radio di SEGNI è una radio itinerante - alla quale collaborano gli studenti di Radio Isabella dell’Istituto Superiore e i TEEN Ambassador - che racconta attraverso la voce dei giovani, role model che veicolano la capacità della cultura di innescare comportamenti positivi e sostenibili, collegandosi anche alle azioni di ARCA – azione per la resistenza climatica collettiva di cultura e arte, gruppo locale del progetto europeo C-Change.

La Loggia del Grano, che trasmetterà la programmazione di SEGNI IN ONDA come in un grande salotto della città, mantiene la sua funzione di arena pubblica aperta al dibattito con i tradizionali appuntamenti degli Spuntini criti(ci) e del Teen Kitchen Table – in collaborazione con Ufficio a Milano del Parlamento Europeo e Tea - nei quali dalla critica agli spettacoli si passa al confronto su temi sociali, di inclusione e sostenibilità in uno scambio fra generazioni e culture diverse.

Il festival riserva da sempre una particolare attenzione alle tematiche ambientali e anche quest’anno parla ai più giovani di sostenibilità insieme a Tea, a fianco di SEGNI anche quest’anno, con un importante contributo e con i laboratori gratuiti, fra arte ed ecologia, Impronte (6-10 anni) in Loggia del Grano, sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre, alle 16:00 e alle 17:00. Per scoprire quante balene ci vogliono per ridurre la CO2 assorbita da tutto il Parco del Mincio c’è invece il laboratorio Alberi e balene realizzato proprio in collaborazione con l’ente Parco e che si inserisce come evento di anticipazione del festival in programma sabato 24 ottobre, alle 17:30 presso Spazio Broletto.

 

Il Festival SEGNI diventa ancora una volta occasione per scoprire spazi della città che si trasformano in ”pance della balena, in un tour adatto a tutte le età: la Biblioteca Baratta dotata grazie a Global Informatica di speciali postazioni per l’ascolto di tracce audio con ricordi e letture, dove registrarne delle altre con la propria voce; SpazioSantaLucia24 che ospita, grazie alla storica collaborazione con la Reale Ambasciata di Norvegia, la mostra fotografica Mi Tular di Valentina Tamborra - che ha catturato con il suo obiettivo i volti e storie degli abitanti delle isole Svalbard - e una postazione con i corti animati dal nord Europa per compiere un viaggio affascinante e scoprire un ritratto inedito della Norvegia. E ancora Spazio Broletto con la mostra degli elaborati del Contest Nella pancia della balena e il set di SEGNI IN ONDA dove si può partecipare alle riprese.

Per tornare a incontrarsi e ritessere relazioni beneficiando dei piccoli gruppi imposti dalle norme molti i laboratori in programma: imperdibili quelli con gli artisti olandesi De Dansers e Simone de Jong, mimo contemporaneo e danzatore musicale, Ippolito Chiarello con il progetto Barbonaggio teatrale composto da laboratori e spettacoli, grazie al quale il teatro e la meraviglia torna in mezzo alla gente, tra le piazze della città con le performance di Subito in piazza. Per i più tradizionali è possibile andare a scuola di cucina da Gianfranco Allari creando un dolce senza glutine con i prodotti FARMO o mettendo in pratica i segreti da food blog nel laboratorio di S. Martino.

E ancora laboratori (6 – 13 anni) per sperimentare e usare i linguaggi del teatro d’ombra, di oggetti e di figura, per raccontare le esperienze del tempo del confinamento, guidati dai più grandi esperti di questo settore teatrale. Questi laboratori sono collegati alla sezione dedicata alla creatività emergente, Una vetrina sul futuro, imperdibile per i giovani spettatori che vogliono scoprire come fare teatro può diventare anche un lavoro. La sezione giunta alla seconda annualità grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, Fondazione BAM e Banca Monte dei Paschi di Siena, propone un palinsesto di spettacoli creati dagli allievi del Corso di Formazione sul teatro di figura ANIMATERIA coordinato da Teatro Gioco Vita. Inserito nel programma di SEGNI 2020 anche il progetto vincitore della call “Vetrina sul futuro 2019”, Anima meccanica, ideato da Associazione FCE Records: una performance multimediale che unisce la musica dal vivo della band mantovana OßA a proiezioni video di pura fantascienza opera dell’artista Luca Zampriolo in arte Kallamity.

 

EVENTI FOCUS TEMATICI. La programmazione di SEGNI offre, come sempre, innumerevoli temi e spunti multidisciplinari, e si caratterizza nel 2020 per la possibilità di rintracciare negli spettacoli contenuti in grado di diventare strumenti per la gestione delle emozioni e la rielaborazione del vissuto recente. Il Festival metaforicamente diventa una “grande pancia di balena” accogliente e ospitale, attraverso la quale compiere un viaggio incredibile dove le storie del teatro aiutano piccoli e grandi spettatori a crescere, superando insieme le paure e affrontando con positività cambiamenti e trasformazioni. Per i piccolissimi dai 18 mesi gli spettacoli Fiume di voce (delleAli Teatro) - in cui la voce della mamma, primo suono che i neonati imparano a riconoscere, diventa una corrente d'acqua che accompagna, piccoli e grandi spettatori, a seguire la storia di un fiume che rispecchia le diverse stagioni

 

 

 

 

 

 

dell'infanzia - e Mi piace (Teatro dal Quadrato) per imparare che prendersi cura di qualcosa o di qualcuno richiede pazienza e perseveranza. Nello spettacolo Famiglie (3 – 7 anni) de La Baracca- Testoni Ragazzi, due personaggi con un gioco di manichini e vestiti raccontano senza parole, tante famiglie diverse tra loro, ma accomunate dall’amore e dal rispetto.

A far scoprire ai bambini dai 3 anni in su che le trasformazione possono essere anche divertenti, lo spettacolo belga Diorama – prima nazionale della compagnia Hanafubuki - che esce letteralmente da una valigia e racconta di un mondo in cui, all’improvviso, il sole sorge quadrato. Sempre in prima nazionale, grazie al Dutch Performing Arts, due spettacoli dall’Olanda, per bambini a partire dai 3 e 4 anni: Hermit di Simone de Jong, avventura di un personaggio nascosto in una piccola casa che diventa scatola sonora, e Spoon Spoon (De Dansers) performance di danza, tra pile di materassi, per imparare a fidarsi dell’altro. Si conferma dunque la componente internazionale del Festival con artisti e compagnie anche da Danimarca, Norvegia e Francia e anzi si amplifica, grazie al digitale che consente contribuiti e interventi da più paesi. Tra le proposte francesi Il canto della Balena (3-10 anni) è un viaggio verso casa, alla ricerca delle proprie origini, al ritmo di canti, immagini e ombre. Danese è il duo di musicisti clown dello spettacolo Solo for two (dai 5 e per tutti) che insegna che tutto si può fare da soli, ma in due è più divertente.

6 le prime nazionali tra cui la produzione del Teatro della Tosse, Ida. La signora alla fermata del bus (4 – 10 anni) con Simona Gambaro nei panni di un’anziana signora che nel tempo di attesa di un autobus che non passa si trasforma, come per magia, in una leggera farfalla. Una passeggiata indimenticabile è quella di Mattia e il nonno (da 6 e per tutti), coproduzione Factory Compagnia Transadriatica – Fondazione Sipario Toscana tratto dall’omonimo libro di Roberto Piumini, che racconta con estrema delicatezza e usando la dimensione del sogno, il naturale ciclo della vita.

Non poteva mancare nell’anno della balena, Pinocchio, che nell’originale versione di Drammatico Vegetale diventa Zoo di Pinocchio (da 3 e per tutti): un atelier di teatro, dove giocattoli e oggetti dialogano con la musica per raccontare la fiaba dal punto di vista dei tanti animali che la popolano.

Grandi classici delle fiabe rivisitati per raccontare nuove storie sono: Cenerentola, Rossini all’opera (dai 6 e per tutti) di Fondazione Teatro Ragazzi Giovani Onlus, si presta ad avvicinare i più giovani alla musica classica attraverso il teatro; Peter Pan (dai 6 anni) di Factory Compagnia e Jack e il fagiolo magico (3 – 8 anni) che fanno riflettere sull’importanza di restare connessi con la parte bambina di sé, sul potere dell’immaginazione e la magia della natura.

Per chi ama favole e musica c’è Bastiano e Bastiana (dai 6 anni, ma adatto per tutti), operetta di Mozart che Teatro all’improvviso trasforma in fiaba e concerto per immagini. Due produzioni di Segni d’infanzia associazione con l’attrice Sara Zoia sono Lupus in fabula (dai 3 anni) e Amore e Psiche (dai 6 e per tutti) per esplorare le emozioni attraverso le figure delle fiabe, del mito e dell’arte.

Si parla di sostenibilità economica ai più piccoli grazie a BPER Banca e alla lettura animata Tarabaralla - il tesoro del bruco baronessa (3 – 5 anni) dell’albo illustrato edito da Carthusia Edizioni, con testi e musiche di Elisabetta Garilli. In programma anche due appuntamenti dedicati ai libri, Leggere la balena, a cura di Simonetta Bitasi che incontra l’autrice Daria Bertoni e l’illustratore Tommaso Carozzi.

 

Le proposte per i ragazzi spaziano dalla lezione spettacolo, Incontro con Giorgio Gaber, progetto della Fondazione Gaber, che vede il nipote del noto cantautore, Lorenzo Luporini, ripercorrerne idee e musica, al workshop Barbonaggio teatrale condotto dall’attore Ippolito Chiarello - con la creazione finale di una serie di performance, Subito in piazza, che vanno in scena per le vie e le piazze della città - fino alla produzione di Faber Teatro Umano ma non troppo che indaga con leggerezza i temi dell’intelligenza artificiale e delle implicazioni etiche connesse alla nuove tecnologie. Mentre dal Belgio verrà trasmesso on- line Panic at a lot of other places besides the disco, di e con Jade Derudder, che affronta il tema della depressione tra gli adolescenti iperconnessi che spesso si trovano soli nel loro spazio interiore senza avere la capacità di stabilire relazioni reali: a telefono spento, fuori dai social network, quello che resta a molti è la solitudine. Invece per sciogliere corpo ed emozioni, imparando a comunicarle attraverso movimenti, musica e ritmo il laboratorio Shake your shock con il gruppo di artisti De Dansers, adatto a ragazzi dai 14 anni in su.

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