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Mantova Cronaca Polizia Postale stronca rete pedofila: arrestate 4 persone nei guai anche un 60enne di Mantova

Polizia Postale stronca rete pedofila: arrestate 4 persone nei guai anche un 60enne di Mantova

Lascia un commento | Tempo di lettura 225 secondi Mantova - 15 Oct 2020 - 10:23

Polizia Postale è riuscita a stroncare una rete di pedofili italiani che su una nota piattaforma di messaggistica scambiavano materiale prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori. Denunciate 16 persone, 4 arrestate per divulgazione, cessione e detenzione di ingente quantita' di immagini video e foto pedopornografiche. Nel dettaglio, la vasta e complessa operazione della Polizia Postale di Venezia, coordinata dal Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, e' stata disposta dalla Procura della repubblica presso il Tribunale di Venezia, nell'ambito del contrasto alla pedopornografia online, e ha portato all'esecuzione di 16 decreti di perquisizione, arresti e a alla denuncia di altrettanti soggetti, di cui alcuni con precedenti specifici, responsabili di divulgazione, cessione e detenzione di ingente quantita' di immagini video e foto pedopornografiche. L'attivita' di indagine particolarmente complessa, denominata 'operazione Cassandra', che ha visto impegnate le unita' specializzate della Polizia Postale di Venezia, si e' sviluppata con la meticolosa analisi dei dati informatici e delle chat di messaggistica del social Kik e ha portato alla profilazione e alla identificazione di 16 utenti italiani che, scambiavano materiale pedopornografico all'interno di tale piattaforma. La Polizia Postale ha isolato la posizione dei singoli nickname recuperando per ognuno di loro il materiale condiviso ed estrapolando le connessioni IP utili al prosieguo delle indagini. A quel punto una lunga e capillare attivita' di indagine fatta di ricerche OSINT ha consentito di dare un nome ai nickname utilizzati in rete dai pedofili portandoli allo scoperto e fuori dall'anonimato della rete. Diversamente dal piu' noto WhatsApp, dove l'utente e' immediatamente identificabile tramite cellulare, va ricordato che KIK permette l'accessibilita' dal proprio smartphone, con un mero account. Il piu' anziano del gruppo ha oltre 60 anni, il piu' giovane 23. Si tratta di impiegati, camerieri, operai. Sequestrati migliaia di files. Sono state sequestrate decine di telefonini e computer, dalla cui perquisizione informatica sono emersi importanti riscontri, sia in ordine al possesso e allo scambio di materiale pedopornografico, sia in ordine all'appartenenza ai vari gruppi sui social utilizzati per la cessione del predetto materiale. Le attivita' di perquisizione, anche informatica, effettuate dal personale della Specialita' e coordinate dal Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni, hanno fornito riscontri ampiamente positivi, consentendo di appurare il coinvolgimento dei soggetti individuati nel corso delle indagini. Nell'ambito dell'operazione, sono stati arrestati un sessantenne di Mantova, un trentenne di Brescia, un quarantenne di Modena e un cinquantenne trentino per la detenzione di ingente quantita' di materiale pedopornografico. In sede di perquisizione sono stati riscontrati canali Telegram gia' noti per lo scambio di materiale pedopornografico e connessi anche a casi di Revenge Porn per cui sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi. Al termine delle attivita' e' stato posto sotto sequestro, a disposizione dell'Autorita' giudiziaria procedente, un cospicuo numero di dispositivi informatici utilizzati dai soggetti per l'archiviazione e la veicolazione dei files immagine e video di natura pedopornografica unitamente a numerosi spazi cloud. Quella di oggi e' l'ennesima attivita' portata a termine dalla Polizia Postale che, va ricordato, effettua il monitoraggio H24 dell'intera rete internet a salvaguardia dei minori e di tutte le fasce deboli. Per contrastare il fenomeno si ricorda l'importanza per tutti gli utenti di segnalare eventuali contenuti illeciti rinvenuti sul web rivolgendosi al Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, sia mediante il Commissariato di P.S. Online www.commissariatodips.it (dove sono proposte linee guida e suggerimenti utili a contenere i rischi presenti in rete) sia attraverso le diverse Sezioni e Compartimenti di Polizia Postale presenti su tutto il territorio nazionale.


 
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